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Chi entra da questa porta deve prima autoverificarsi. Bisogna che tu ti chieda:
1) Se hai tempo e disponibilità ad effettuare un lungo viaggio intorno al mondo
2) se hai buona vista - olfatto - gusto
3) Se hai disponibilità a partecipare alle "Orge Dionisiache" .
Quest'ultima caratteristica non ti sorprenda eccessivamente perché si tratta solo di vere e proprie feste dedicate al vino.
Tutti gli enonauti salgano a bordo e via partenza!
Il nostro primo viaggio parte per una destinazione non molto lontana in termini di distanza ma molto lontano nel tempo. Andiamo in Grecia, culla della storia, della civiltà e di tutto ciò che oggi noi siamo. Già 3.000 anni fa nell'isola di Santorini si coltivava un vigneto che meriterebbe di diventare un monumento dell'Unesco all'eredità culturale mondiale, ma per il momento soffre la concorrenza del turismo (costruzione di alberghi e camere in affitto sui terreni viticoli).
La principale coltura dell'isola, e una delle migliori della Grecia, è il bianco "ASSYRTIKO", che riesce a conservare elevati livelli di acidità e gli elementi aromatici nonostante la forte calura estiva ed i forti venti dai quali si difendono potando la vite a forma di cesto cilindrico per proteggere i grappoli nella parte interna. La maggioranza del vino di Santorini è bianco e i migliori sono solitamente quelli da uve assyrtiko. È famoso anche il vino dolce naturale Visanto, prodotto con uve bianche appassite al sole, che era il vino da messa della chiesa ortodossa nel secolo scorso.
La mitologia Greca riconosceva anche un dio del vino, Dioniso, che rivelò agli uomini i segreti della produzione della bevanda, l'iniziazione al culto di questa divinità prevedeva bere vino e in suo onore si celebravano le cosiddette "Orge Dionisiache", delle vere e proprie feste dedicate al vino. Con molta probabilità il vino che si beveva nell'antica Grecia non era solamente quello prodotto nel paese; alcuni reperti archeologici, in particolare antichi vasi ritrovati a Micene non appartenenti all'arte e all'artigianato Greco, suggeriscono che già a quei tempi si importava vino prodotto in altri paesi. Durante il periodo classico la vite era ampiamente diffusa in tutto il paese e i Greci introdussero le loro specie di uve anche nei paesi che colonizzavano, in particolare in Italia, dove sono ancora diffuse diverse specie che si ritiene abbiano una diretta derivazione Greca.
Il "Primitivo" largamente diffuso in Puglia, Il "Menfi" DOC siciliano (Grecanico ed Inzolia) hanno un antico e indissolubile legame alla madre Grecia, come alcuni vigneti campani non possono non avere una comune origine nella sua coltivazione con la madre patria ed infine si racconta che di probabile e lontana discendenza greca sia anche il vitigno di "Malvasia" coltivato al confine tra il Friuli ed il Veneto.
Ma ritorniamo ai vini di Santorini che detiene il primato della viticoltura più antica di circa 3500 anni. Il suo clima unico in combinazione con la composizione del suolo hanno reso le varietà che si vinificano per dare ai vini una personalità diversa. Le varietà principali dei vini che si producono in Santorini e danno tutta la varietà dei vini sono l' "Asirtiko" (che compone l' 80% della produzione di Santorini), "Athyri" e "Aidonitrai" tra i bianchi e la "Mantilaria", il "Mavrotragano" e il "Voidomato" tra I rossi. I vini di Santorini si caratterizzano di aromi intensi e sapori e gradi alcoolici alti.
Cosa rimane da dire, nulla! Rimane solo da . . . riuscire a trovare qualcuna di queste bottiglie ed organizzare un simposio. Cos'è un simposio? Bè questo lo rimandiamo ad un prossimo scritto.
Alla prossima ed un saluto a tutti gli enonauti che si sono imbarcati in questo affascinante viaggio!
Viaggiatore Vito