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SAN BLAS "PANAMA"
La comarca de Kuna Yala o arcipelago di San Blas è una striscia situata nel mar dei Carabi, zona a statuto speciale nello Stato di Panama da cui mantiene un'indipendenza politica, unica etnia caraibica con tali caratteristiche.
È un territorio privo di insediamenti turistici se non in modo sporadico e solitamente meta di velisti.
L'arcipelago è costituito approssimativamente da circa 366 isole di cui quasi 80 abitate dagli indios kuna,uno dei 7 gruppi etnici che si trovano sul territorio nazionale panamense.
I kuna hanno mantenuto una struttura sociale di tipo arcaico, rimasta inalterata nel tempo, si dedicano prevalentemente alla pesca, all'agricoltura e alla tessitura delle molas: nella lingua kuna la parola molas significa vestito, rettangoli di stoffa a diversi strati uniti e ricamati con svariati disegni dai colori molto accesi che rappresentano prevalentemente la fauna e la flora del luogo.
Originariamente questi disegni venivano fatti direttamente sul corpo, questa tradizione fu cambiata nell'anno 1700 dai colonizzatori che costrinsero gli indios a coprirsi, per non perdere la tradizione trasferirono l'arte di pitturare il corpo sui vestiti: nacque così la molas indossata dalle donne come una bluse nella parte superiore del corpo, mentre la parte inferiore è coperta con un pareo: rappresenta un segno di identificazione di questo popolo, altra usanza delle donne è rappresentata dal ricoprire braccia e gambe con fili di perline colorate, cosiddetti "uinnis", inoltre la maggior parte delle donne porta sulle narici un anello.
Il nostro viaggio inizia da Panama city: un volo di circa un'ora e mezza con destinazione finale Manitupo, accompagnati da Cleo, un kuna che ha aperto un negozio di prodotti artigianali nel cuore della città di Panama e che ci portava a casa sua. Non vi descrivo il nostro volo su un "trabiccolo" di pochissimi posti con i ragazzi che sghignazzavano nel vedere lo sguardo atterrito del mio compagno. Insomma atterrati all'aeroporto di Manitupo, un eufemismo in quanto la pista è una striscia di terra battuta, finalmente ci concediamo un sospiro di sollievo con Cleo sorridente e disarmato per la nostra preoccupazione durante la trasvolata.
Manitupo si trova nella parte più ad est di San Blas, principalmente vicino alla Colombia che all'isola di Porvenir che si trova invece a quaranta minuti di volo da Panama city , il posto più conosciuto agli stranieri che si avventurano da quelle parti.
Appena arrivati abbiamo preso posto su una barca con un piccolo motore e siamo andati nell'isola in cui abita Cleo: la sua è un'isola abbastanza grande con le particolarità tipiche del luogo, capanne di legno, tantissime palme da cocco, ci presenta la sua famiglia e ci mostra le nostre "stanze": pavimento di sabbia e amache appese come letto, non esistono bagni, docce , luce elettrica , si sono dotati in via del tutto eccezionale di un generatore di corrente nello spazio comune, il tutto si traduce in una vita spartana che richiede una grande capacità di adattamento da coniugare con la bellezza dei paesaggi scandita dai ritmi e dalla musica della natura.
Lo stesso giorno prendiamo confidenza con la gente e il villaggio: piccola premessa, per visitarlo abbiamo dovuto ottenere l'autorizzazione del Saila , la massima autorità ossia il capovillaggio, conosciuto poi personalmente e la cui capanna è ubicata al centro del villaggio . Mentre ci aggiriamo tra le viuzze giunge in lontananza la nenia di uno sciamano, atmosfere misteriose e nello stesso tempo magiche difficili da descrivere. Il nostro percorso è accompagnato da tanti bambini dallo sguardo bellissimo che come un gioco ci seguono mentre estasiati ammiriamo lo splendore di quei paesaggi, molti di quei visi sono diventate foto appese a casa mia. L'aspetto che mi ha colpita maggiormente è la visita della scuola, le classi hanno per nome valori di cui spesso ci si dimentica: tolleranza, umiltà, rispetto e così via dicendo, non sarebbe male se anche queste parole diventassero reale appropriazione comune nel nostro mondo "civile".
Il giorno successivo l'esperienza di salire su un cayucos , canoe intagliate in legno , per visitare villaggi su isole vicine tra i quali Aligandi : uno spettacolo mozzafiato, natura selvaggia, isole infiocchettate da palme di cocco, acque turchesi, spiagge bianchissime.
Il tramonto ha colori da incanto.
Tante emozioni, la conoscenza di un popolo fiero con tradizioni immutate nel tempo, che vive come vivevano i loro predecessori, raccogliendo cocco e pescando (che scorpacciata di pesce appena pescato !) e difende le proprie radici.
Spero che il turismo di massa non arrivi in questo paradiso affinché ancora qualcuno abbia la possibilità di vivere come Terra Madre ci suggerisce.
Viaggiatrice Rita