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ISRAELE
"LA FORTEZZA DI MASADA"
I
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A
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E
MASADA
A 40 chilometri a sud-est di Gerusalemme, si trova la fortezza di Masada, voluta da re Erode e fatta edificare tre il 37 e il 31 A.C. Mentre ci avviciniamo, ogni fantasia legata ai luoghi biblici si materializza. Un paesaggio che lascia senza fiato.
Alla nostra sinistra il mar Morto, alla destra, l'imponenza del deserto di Giuda. L'inconfondibile sperone di roccia dove è stata costruita la fortezza (Masada in ebraico) si avvista parecchi chilometri prima di arrivare alla stazione della funivia che ci porterà sull'altopiano di circa 6 km². a 400 metri di altitudine rispetto al mar Morto. Durante il trasporto in funivia, scorgiamo sotto di noi il famoso sentiero del serpente, pieno di innumerevoli tornanti che porta verso la fortezza. Finalmente eccoci a MASADA L'altopiano non ha collegamenti con le altre montagne attorno. E' difficile immaginare la vita in un posto così particolare senza l'ausilio di tecnologie, eppure i resti di bellissime ville costruite sui pendii della montagna, un ingegnoso sistema di raccolta delle acque che evitava che nemmeno una goccia d'acqua andasse sprecata, ci dimostrano il contrario.Lo storico Giuseppe Flavio, un ebreo al servizio dei romani, ci racconta l'incredibile storia di circa 1000 ebrei che per sfuggire alla schiavitù romana, dopo la distruzione di Gerusalemme nell'anno 74 d.C. si rifuggiarono nella fortezza erodiana. I romani assediarono la fortezza, ancora oggi è possibile vedere la zona i loro insediamenti, e dopo anni, con l'aiuto di migliaia di schiavi che servirono a costruire un terrapieno ad un lato dell'altopiano, riuscirono ad arrivare dentro la fortezza di Masada. Ma trovarono solo cadaveri. Gli ebrei pur di non cadere nelle mani degli invasori romani, decisero un suicidio di massa. Solo due donne e cinque bambini, che avevano trovato rifugio nelle condutture scavate nella roccia per la raccolta delle acque piovane furono lasciate in vita, per poter raccontare la loro storia, affinchè si sapesse che né la forza dei romani, né la fame era stata la causa della loro fine, ma la determinazione di un popolo disposto a morire, pur di non finire i propri giorni in schiavitù. Questo il racconto in breve tra storia e leggenda di Giuseppe Flavio. Oggi a distanza di 2000 anni, le reclute dell'esercito israeliano al momento del giuramento urlano: "Mai più Masada cadrà"
Viaggiatore Gio'