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PIPPO POLLINA "FRA DUE ISOLE"
Asti, 4 ottobre ore 21.40, sul palco del Teatro Alfieri il maestro Massimiliano Matesic e l'orchestra Sinfonica del Conservatorio di Zurigo (una settantina di giovanissimi musicisti)
eseguono "La forza del destino" di Giuseppe Verdi.
Inizia con un'atmosfera quasi d'altri tempi il concerto "Fra due Isole" di Pippo Pollina.
La serata si prospetta come qualcosa di unico, rispetto agli latri concerti di Pollina.
L'ouverture "Dell'ultimo volo" eseguita di Pippo al pianoforte insieme alla magnifica orchestra, conferma la sensazione di particolarità dell'evento.
Si susseguono, arrangiante magistralmente dal maestro Matesic, brani che anche se conosco a memoria, mi appaiono nuovi e ancora più coinvolgenti. La prima parte del concerto si chiude con due brani da brividi: Il pianista di Montevideo, e Signore da qui si domina la valle, un bolero che sembra scritto proprio per essere eseguito da un'orchestra sinfonica.
Il secondo tempo si apre con "Il Guglielmo Tell" di Rossigni, che ci porta dentro quel bellissimo pezzo che si chiama: I ragazzi della via Paal, sino ad arrivare, attraverso altri brani tratti da lavori diversi, ad una splendida esibizione di Pollina con il tamburello che esegue in dialetto siciliano un canto dal titolo: Tammurra e vuci.
UNO SPLENDIDO CONCERTO!!!
Ho riascoltato il cd del concerto molte volte, sicuramente molto bello, ma posso assicurare che assistere all'evento è stato qualcosa che non può essere rivissuto in nessun salotto di casa. Cosa può portare un'artista come Pollina, ad esibirsi nei teatri italiani, dove sicuramente non ci sarà mai l'esaurito, ma che si troverà quasi sempre circondato dalle facce di persone che lo seguono da anni…questo forse non lo sapremo mai. Comunque grazie Pippo perl'emozioni che ci hai regalato.