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memoria...la ribellione e le terre

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I CONTADINI DI SICILIA OCCUPANO LE TERRE RIBELLANDOSI AL LATIFONDO DEI GRANDI PROPRIETARI TERRIERI DELLA MAFIA E DELLA VECCHIA BORGHESIA.
Il 10 marzo 1950 il movimento dei contadini è a Bisacquino dove si prevedeva di occupare i quasi duemila ettari di terreno del feudo Santa Maria del Bosco. Pio La Torre è alla testa del corteo, lungo quasi cinque chilometri e formato da circa seimila persone. Arrivati sul feudo si procedette all'assegnazione di un ettaro di terreno a testa fissando i limiti di divisione. Sul calar della sera, quando i contadini stanno percorrendo la strada che li riporterà alle loro case, vengono circondati dalle forze di polizie inviate dal prefetto Vicari.
La Torre cerca di convincere il commissario Panico, a capo degli agenti di desistere dalla repressione, ma questi ordina di strappare ogni bandiera e vessillo dalle mani dei contadini, ne nasce una sassaiola e a quel punto il commissario Panico ordina di sparare: molti braccianti sono colpiti. La Torre, che in un primo momento era rimasto tra i poliziotti, si sposta in mezzo ai contadini cercando di dissuaderli dal reagire con lanci di sassi agli spari dei poliziotti.
La battaglia continua fino a sera quando, insieme ad altre centinaia di contadini, anche La Torre viene arrestato. È Accusato, ingiustamente, dal tenente Caserta di averlo colpito con un bastone. La Torre viene ammanettato e condotto al carcere dell'Ucciardone di Palermo dove, all'alba dell'11 marzo, viene incarcerato rimanendoci per circa un anno e mezzo: dall'11 marzo 1950 al 23 agosto 1951.
Pio La Torre e la lotta alla mafia
La Torre eletto al parlamento dal maggio del 1972, insieme al giudice Cesare Terranova, redasse, e sottoscrisse come primo firmatario, la relazione di minoranza che metteva in luce i legami tra la mafia e importanti uomini politici, in particolare della Democrazia Cristiana. Alla relazione aggiunge la proposta di legge "Disposizioni contro la mafia" tesa a integrare la legge 575/1965 e a introdurre un nuovo articolo nel codice penale: il 416 bis.
Una proposta che segna una svolta radicale nella lotta contro la criminalità mafiosa. Fino ad allora infatti il fenomeno mafioso non era riconosciuto come passibile di condanna penale. La proposta di legge La Torre prevedeva l'introduzione nel diritto penale di un nuovo articolo, il 416 bis, che introduce il reato di associazione mafiosa punibile con una pena da tre a sei anni per i membri, pena che saliva da quattro a dieci nel caso di gruppo armato. Stabiliva la decadenza per gli arrestati della possibilità di ricoprire incarichi civili e soprattutto l'obbligatoria confisca dei beni direttamente riconducibili alle attività criminali perpetrate dagli arrestati.
L'assassinio Il 30 aprile del 1982, alle nove del mattino Pio La Torre, insieme a Rosario Di Salvo, sta raggiungendo in auto, una Fiat 132, la sede del partito. In via Turba, di fronte la caserma Sole, si affiancano alla macchina due moto di grossa cilindrata: alcuni uomini mascherati con il casco e armati di pistole e mitragliette sparano decine di colpi contro i due. La Torre muore all'istante mentre Di Salvo ha il tempo di estrarre la pistola e sparare alcuni colpi in un estremo tentativo di difesa.
La legge "La Torre" ha completamente e radicalmente e forse irrimediabilmente cambiato una situazione il cui valore non è soltanto siciliano e neanche soltanto italiano.
Voi dovete riflettere che senza legge "La Torre" Falcone sarebbe stato un profeta disarmato, sarebbe impossibile avere un Procuratore della Repubblica come Caselli, impossibile avere una Magistratura impegnata nella lotta contro la mafia, impossibile avere un Parlamento, un Governo, sia pure con contraddizioni e difficoltà, anch'essi
impegnati nella lotta alla mafia.
Sarebbe inconcepibile anche l'esistenza di una Commissione permanente sul fenomeno della mafia, sarebbe impossibile che anche l'ONU si occupasse della criminalità organizzata.
Tutto questo discende da quella legge e quella legge che è italiana comincia ad essere applicata non soltanto in Sicilia, e non soltanto in Italia, ma anche nell'ambito della Comunità Europea e comincia ad essere applicata anche negli Stati Uniti d'America.
Viaggiatore Vito

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