Menu principale:
25 APRILE FESTA DI LIBERAZIONE
"È QUESTO IL FIOR DEL PARTIGIANO, MORTO PER LA LIBERTA'"
I partigiani, già attivi durante il ventennio fascista diventano parte della "Resistenza Partigiana".
Un vero popolo nascosto, improvvisatosi esercito e organizzato come un esercito diviso in "brigate" che senza paura ha in tutti i modi contrastato e con l'aiuto finale degli alleati, vinto il nemico. Aprile del 1945, fu il culmine della rivoluzione partigiana.
La "Festa della Liberazione" ricorda la fine del periodo nazi-fascista e, appunto, la liberazione dell'Italia dalla dittatura di Mussolini (alleato di Hitler) e la vittoria dei Partigiani antifascisti che organizzarono la Resistenza per riconquistare la libertà e la democrazia.
Proprio il 25 aprile 1945 i Partigiani (con l'aiuto e l'appoggio degli Alleati americani e inglesi) entrarono vittoriosi nelle principali città, liberando l'Italia e gettando le basi per una nuova democrazia.
I Partigiani erano uomini, donne, ragazzi, soldati, sacerdoti, lavoratori, operai, contadini, socialisti, cattolici, comunisti: insomma, gente di diverse idee politiche o fede religiosa, e di diverse classi sociali, ma che avevano deciso di impegnarsi in prima persona (rischiando la propria vita) per porre fine al fascismo e fondare in Italia una democrazia, basata sul rispetto dei diritti umani, della libertà individuale, senza distinzione di razza, di idee, di sesso e di religione.
Per questo loro impegno politico molti hanno perso la vita massacrati e giustiziati in modo cruento a volte impiccati con filo spinato ai cancelli delle piazze e delle abitazioni per dare un esempio di terrore a tutti gli altri.
Quanti ebrei sono stati deportati. Quanti socialisti, quanti comunisti, quanti democristiani e quanti liberali sono stati esiliati, annientati nello spirito, nella parola e nel fisico. Quanti omosessuali. Quanti zingari. Quanti sindacalisti. Quanti preti sono stati condotti nei campi di concentramento. Quanti bambini. Quante donne. Quanti anziani. Quante famiglie. Quanti uomini sono morti. Quanto sangue è stato versato e quante vite si sono interrotte.
Bruscamente, senza lasciare il tempo di un ultimo saluto.
Di un ultimo bacio.
Di un'ultima carezza al proprio figlioletto.
Di un' ultima notte con la propria amata.
Di un ultimo abbraccio con il proprio babbo o con la propria mamma adorata.
…migliaia di Italiani hanno cominciato a sognare un futuro diverso e hanno deciso di combattere contro il nazifascismo.
…migliaia di uomini, donne e bambini sono stati deportati nei campi di concentramento nazisti, senza fare più ritorno .
…migliaia di uomini, donne e bambini sono stati trucidati in stragi e rastrellamenti.
…migliaia di uomini e donne hanno sacrificato la loro vita per la libertà.
…donne in bicicletta sono state uccise alle spalle mentre correvano nei campi per allertare i loro compagni partigiani.
…giovani uomini hanno rinunciato al futuro per garantirne uno libero ai loro figli.
VITO